Il Tempo dei Grigi

Perché i popoli grigi arrivarono in queste terre nessuno lo sa. Sappiamo solo che qui si insediarono e qui diedero vita a tutto quello che conosciamo.
Perché prima di allora il mondo non conosceva nulla dell’arte e della magia.
Ma per quanto grandi fossero, anche i popoli grigi ignoravano molte cose, come l’odio e il disprezzo, la gelosia e la brama di potere. Furono proprio questi a decretarne la fine.

Venne il regno dei Thormul, vili e ingannatori, che con il sangue dei grigi molto potere avevano acquisito. Soggiogarono Altaria e tutti i suoi esseri.
Ma non durò a lungo.
Gli insegnamenti dei popoli grigi avevano piantato i semi delle nostri grandi razze istruendole nelle loro arti antiche. Per decadi guerre sanguinose macchiarono Altaria dalle steppe desolate del nord fino alle calde sabbie del sud.
Fino a quando un piccolo e sconosciuto popolo ai confini delle terre selvagge, conosciuto come il popolo dei Mendi delle terre di Rivendale non fece la sua comparsa sul campo di guerra e ne emerse vittorioso. Avevano armi e tecnologie mai viste, capaci di soverchiare anche il più potente incantesimo Arcano.
Di quel popolo che emerse vittorioso poco oggi rimane, pochi discenti senza terra e orgogliose righe nei libri di storia.
Così come fecero la loro comparsa, così tornarono nell’anonimato lasciando alle grande razze il compito di governare la terra ereditata dai grigi. I suoi discendenti portano lo stesso rispetto dovuto ai loro padri, simbolo di onore e di buon auspicio per qualsiasi comunità.

-Introduzione a “La Storia di Altaria”






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